Panoramica
Rocca Canterano è un piccolo comune italiano, che oggi fa parte della città metropolitana di Roma capitale. Situato a 750 metri d’altitudine sulla propaggine dei monti Ruffi, o come ci dice il Cicchetti nel suo testo del 1899 “Rocca Canterano e Badia di Subiaco”: “ fabbricata nel dorso di Monte Grufo, oggi Rufo” deve l’odierno nome alla vicina terra di Canterano.
Ma procediamo con ordine. I primi abitatori della Valle dell’Aniene, luogo in cui ci troviamo, furono probabilmente i Siculi, i quali però furono ben presto scacciati dai Pelasgi, altro popolo approdato in Italia dall’Asia Minore.
A darci la conferma di questo è Dionigi di Alicarnasso, il quale afferma che ciò sarebbe avvenuto addirittura sei secoli prima della fondazione di Roma.
La lotta ingaggiata dai Siculi per scacciare i Pelasgi, costrinse questi ultimi ad asserragliarsi sui monti, dove innalzarono colossali difese in muratura, di cui sono tuttora visibili resti presso Cervara, Carsoli, Bellegra, Canterano e Ciciliano (nome tra l’altro probabilmente derivato da Sicilianum).
Il nome Canterano sarebbe invece derivato da Kan, capostipite della razza pelasgica, e terapne, che significherebbe abitazione.
Dopo la fondazione di Roma, i territori dell’Italia centrale sembra fosse divisi tra diverse popolazioni: gli Etruschi, nord del Tevere, i Latini da Tibur (Tivoli) al mare, i Rutuli presso il Tirreno, i Sabini nella Valle Reatina, gli Equi, tra il lago del Fucino e Rieti, lungo la Valle dell’Aniene, gli Ernici da Anagni a Frosinone, i Volsci da Velletri a Cassino.
Solo nel 350 a.C., in base a quanto afferma Tito Livio nel VII libro degli Annales, i romani, dopo ben 5 guerre, riuscirono a sottomettere gli Equi, distruggendo e incendiando 41 centri abitati, e sterminandone la popolazione.
I pochi sopravvissuti formarono la tribù Aniene e la tribù Terentina, divenendo servi della gleba se non addirittura schiavi, pur assumendo nomi romani. Si dispersero nelle campagne, formando piccoli villaggi detti Pagi, dove si dedicarono principalmente all’allevamento del bestiame.
Molte delle terre degli Equi sconfitti, vennero dunque redistribuite tra i cittadini romani, come ricompensa per aver prestato servizio nell’esercito.
Così località con relative terre vennero date ai Varia ( da cui l’odierno Vicovaro), ai Rubri, ai Fusi, agli Apalloni e ai Giovenzi (da cui la Valle del Giovenzano).
Alcune lapidi scoperte presso Carsoli e altrove, provano invece che le famiglie benestanti degli Equi, legarono i loro nomi ai monti e alle località dove vennero costruendo le loro ville, comprensive di caseggiati per schiavi e liberti. Così possiamo affermare quasi per certo che la famiglia dei Rufus, nominata nella lapide di Rocca Canterano, legò il proprio nome ai Monti Ruffi, che si trovavano alla sinistra del fiume Aniene, dove evidentemente la famiglia dovette possedere una villa.
La suddetta lapide, rinvenuta davanti ai ruderi della chiesetta campestre della Madonna del Brecciaro, dice:
NIUS ST.F.ANI HESIA
NIUS T.F.ANI SALVIUS
NIUS T.F. ANI POLLIO
NIUS T.F. ANI RUFUS
Questa lapide fa parte di un gruppo che ne comprende altre tre, elencate nel Corpus Inscriptionum Latinarum, il cui primo volume venne pubblicato nel 1863.
L’archeologo e gesuita padre Luigi Bruzza le ha lungamente prese in esame cercando di integrarle. Solo il cognome Hesia al momento manca di un confronto.
Gli altri tre nomi sono stati invece completati dallo studioso così come li abbiamo riportati.
La seconda lapide, oggi murata sulla facciata della chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta, recita invece:
C. VETILIUS C.L.
NICO
VETILIA C.L.
FLORA
La terza è quella incorporata nella base che sorregge il catino del fonte battesimale: (POSIZIONE DA VERIFICARE)
CLOVETIA
P.F.
TITIENIA M.F.
MAXIMA
Infine la quarta, murata, insieme alla prima, all’inizio della strada che conduce all’abitato di Rocca di Mezzo:
FLAVIA Q.I.A.
FLAVIAE
BIBLIOGRAFIA
Lelio Antonioni, “ La Valle Sublacense, storia e leggenda”, Rocca Canterano 2021
Giulio Cicchetti, “Rocca Canterano e Badia di Subiaco”, Roma 1899
Galleria fotografica

Info
- Via Florestano di Fausto, 1, 00020 Rocca Canterano RM, Italia